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Michele & Valentina – sposi

Ci sono fotografi allergici ai serivizi matrimoniali. Anche io pensavo di esserlo, può sembrare prima di provarci che  il servizio di matrimonio sia sterile nel senso di non creativo e noioso perchè tutti i matrimoni sono più o meno simili. Invece non è così!
Intanto il matrimonio è un lavoro vero: sapete quale responsabilità? Come dice il mio amico Ivan : non faccio i matrimoni, mica voglio parenti incazzati alla porta. E dire che non credo che Ivan sbaglierebebe a fare le foto. Il matrimonio è stancante! L’album di papà e mamma è una serie di foto molto standard, con plotoni di eseguzione: cerimonia, parenti in fila, amici in fila, famigliari stretti in fila e taglio torta. Nessun documento del pranzo. Adesso le cose sono cambiate, i raduni di gruppo per le foto non si fanno più. Il fotografo/i vanno a casa degli sposi, vestiti, scarpe, preparazione, rinfresco pre cerimonia, son tutti elettrizzati e tutti sanno che il fotografo li ritrarrà, non bisogna chiedere il permesso. Il fotografo e libero, deve documentare tutto, e farlo bene (ovvio), le situazioni sono tante le luci variabili, le cerimanie civili durano istanti, gli anelli saltano fuori al volo e lo scambio dura qualche secondo. La gente si muove.
E poi il pranzo o la cena è quello della vita, quello più bello e più dispendioso, i particolari (vestiti, scarpe, ristornte…) sono stati studiati per mesi. Le foto devono essere belle per forza, non si può sgarrare!
Insomma una grande prova che ogni fotografo interpreta a modo proprio: obiettivi fissi o zoom, flash, luci fisse o naturali… A me il matrimonio piace, è un bel lavoro sul campo e anche un grande lavoro poi per quanto riguarda post produzione ed editing del materiale.

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