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Il brutto anatroccolo: Minerva/Grundig v1850

Scritto di 5 febbraio 2016 da

Il brutto anatroccolo: Minerva/Grundig v1850

Questa macchina è già abbastanza discussa online. Io l’ho posseduta, ascoltata e venduta. Si tratta si un integrato giapponese venduto come amplificatore di alcuni compatti negli anni 80 con faccie lievemnete diverse. Ovvero io vi parlo di un modello che trovo in due marchi diversi ma non è detto che non ci siano altri marchi che usassero questo progetto con nome diverso e lifting personalizzato.
L’ampli in questione riassume nella sua estetica la musica e il mercato Hi-Fi degli annni 80: algido, bruttissimo e a basso profilo. Leggero e di scarsa potenza ha con una ben nota tendenza a sfiammare i finali che in cortocircuito mandano in discarica (o in riparazione) i vostri tweeter. Premesso che rovinare i miei diffusori mi darebbe davvero fastidio ho deciso comunque di inserirlo nella mia catena per ascoltarlo con attenzione dato il gran parlare che se ne fa. Il parere generico è che suoni bene ma senza clamori (un po’ come chi si esprime volesse farlo ma con cautela perchè grunding è un marchio molto discusso a causa di alcuni fanatici). Io sono sul mio blog è dico quello che voglio nella mia catena il mio parere è che suoni bene, davvero bene.
I miei diffusori sono piuttosto efficenti, questo uno dei motivi eventualmente per cui a casa mia suona bene mentre altri dicono che non è un amplificatore degno di nota; efficienti e quindi all’apparenza semplici da pilotare, cosa non proprio vera perchè in realtà necessitano di un bel controllo sui woofer (al momento è un sistema onken focal/altec/fostex). Inaspettatatente dove un altro integrato grundig (il V7000) aveva fallito il controllo sui bassi è buono, quello che stupisce, che mi stupisce, di questo piccolo integrato è la ricchezza armonica. I miei diffusori permettono la riproduzione di un dettaglio davvero incredibile e qui il primo “scoglio” per un amplificatore in prova. Scremati gli amplificatori su questo primo aspetto il grande scoglio è la musicalità. Il suono di questo grundig è davvero musicale, dettaglio e palcoscenico molto buoni. Il mio esemplare per esattezza come da foto era un Minerva ma esattamente uguale al Grundig, compreso il nome del modello v1850. Essendomi costato 5 euro devo dire che è l’integrato rapporto qualità prezzo migliore che io abbia mai posseduto :) . Ma comunque in assoluto (e con il difetto progettuale di non andare in protezione ma di andare a fuoco) è davvero una macchina degna di nota. Il mio NVA AP20 è un amplificatore da 200 euro circa sul mercato del’usato ed è altra macchina che fa molto dicutere per le caratteristiche progettuali e soniche. Ho voluto confrontarli e anche se solo di un pizzico il grundig è più musicale, più morbido sugli alti (senza essere meno definito), un po’ più blando nella gestione dei bassi dove NVA se la cava meglio avendo più controllo ed energia. Insomma son amante del vintage e non sono un fanatico grundig. Ma devo dire che questo piccolo e orribile amplificatore è una piccola perla.

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